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Mantax Otax: il nuovo malware Android che minaccia la sicurezza dei dati

Scopri il nuovo malware Android Mantax Otax, un pericolo che unisce infostealer, accesso remoto e ransomware, colpendo principalmente le versioni più vecchie del sistema operativo.

Immagine rappresentativa del malware Mantax Otax

In Breve

Cos'è Mantax Otax?
Mantax Otax è un ceppo di malware per Android che combina funzionalità di infostealer, RAT e ransomware.
Come si diffonde Mantax Otax?
Il malware si distribuisce tramite APK su store di terze parti, canali Telegram e phishing.
Quali versioni di Android sono più a rischio?
Le versioni di Android 9 e precedenti sono le più vulnerabili a Mantax Otax.

È stato recentemente identificato un nuovo ceppo di malware per Android, noto come Mantax Otax, che rappresenta una grave minaccia per la sicurezza dei dati degli utenti. Questo programma malevolo combina diverse funzionalità, tra cui infostealer, remote access trojan (RAT), backdoor e ransomware, rendendolo particolarmente pericoloso.

La diffusione di Mantax Otax avviene principalmente attraverso APK standalone distribuiti su store di terze parti, canali Telegram, forum e social media. È importante notare che non sono state trovate tracce di questo malware nei repository ufficiali, come Google Play Store o Samsung Galaxy Store. Inoltre, la diffusione potrebbe avvenire anche tramite tecniche di phishing, aumentando ulteriormente il rischio per gli utenti.

Le versioni di Android 9 e precedenti risultano particolarmente vulnerabili, poiché su questi dispositivi il malware riesce a operare senza incontrare le limitazioni introdotte dalle più recenti difese del sistema operativo. Al contrario, sui dispositivi con Android 10 e versioni successive, le restrizioni di Scoped Storage limitano la capacità del ransomware di crittografare file esterni, confinando l’impatto alla sola directory esterna dell’app.

Per poter operare, Mantax Otax richiede inizialmente privilegi di amministratore, ottenendo così un ampio accesso a SMS, contatti, audio e immagini. Successivamente, il malware richiede anche permessi di accessibilità per ottenere il pieno controllo del dispositivo. Tra le sue capacità di esfiltrazione, si segnalano il furto di cronologia del browser, contatti, registri chiamate, messaggi SMS, notifiche, file multimediali e informazioni dell’account Google, oltre a dati di localizzazione e inventari delle applicazioni.

Il malware è in grado di estrarre messaggi e profili da WhatsApp e, su Telegram, può raccogliere informazioni come i PIN di sblocco. Le funzionalità di monitoraggio remoto includono l’acquisizione di screenshot, registrazione e streaming dello schermo, e la possibilità di scattare foto utilizzando le fotocamere frontale e posteriore. Tuttavia, non sono state trovate prove di registrazione microfonica.

Dopo aver raccolto i dati, Mantax Otax cifra i file degli utenti utilizzando l’algoritmo AES, elimina gli originali e aggiunge l’estensione .enc. Le vittime vengono quindi presentate con un’interfaccia chat per comunicare e negoziare il pagamento del riscatto. Sono state identificate diverse versioni del malware, con evoluzioni come l’uso di WebSocket per il traffico di rete e l’introduzione di nuovi comandi.

Il codice di Mantax Otax sembra essere riconducibile a un attore operativo in Indonesia, con obiettivi principalmente localizzati nel Paese. Tuttavia, non è disponibile una stima del numero di dispositivi infettati, né è chiaro se la campagna sia rivolta principalmente a utenti privati o a realtà aziendali.

Per proteggersi da questa minaccia, è consigliabile utilizzare soluzioni di Mobile Threat Defense e Runtime Application Protection, oltre a mantenere sempre aggiornato il proprio sistema operativo e a scaricare applicazioni solo da fonti ufficiali.

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Autore della redazione ImpresaRadar.

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