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ShinyHunters Sfruttano una Falla Critica in Oracle PeopleSoft: Attacchi in Espansione

Il gruppo ShinyHunters ha riattivato attacchi sfruttando una vulnerabilità zero-day in Oracle PeopleSoft, compromettendo vari settori.

Attacchi informatici ShinyHunters su Oracle PeopleSoft

In Breve

Chi sono i ShinyHunters?
ShinyHunters è un gruppo di hacker noto per sfruttare vulnerabilità nei sistemi informatici.
Qual è la vulnerabilità sfruttata?
Hanno sfruttato una vulnerabilità zero-day nel servlet Environment Management Hub di Oracle PeopleSoft.
Quali settori sono stati colpiti?
Gli attacchi hanno colpito tecnologia, servizi IT, sanità, agricoltura, trasporti e pubblica amministrazione.

Il gruppo di hacker noto come ShinyHunters ha recentemente trovato un modo per aggirare le mitigazioni di sicurezza implementate e ha ripreso a sfruttare una vulnerabilità zero-day nel servlet Environment Management Hub (PSEMHUB) di Oracle PeopleSoft. Questo attacco ha portato alla compromissione di decine di sistemi in vari settori, ampliando notevolmente il raggio d’azione delle loro operazioni.

La vulnerabilità in questione è una deserializzazione insicura di oggetti Java, che consente l’esecuzione remota di codice. In passato, questa falla era stata utilizzata per installare web shell o eseguire comandi fileless. Oracle ha rilasciato una correzione il 10 giugno 2026, aggiornando il prodotto alle versioni 8.61 e 8.62 e assegnando alla vulnerabilità l’identificativo CVE-2026-35273 con un punteggio di criticità di 9,8.

Il gruppo ShinyHunters ha dimostrato una notevole abilità nel bypassare le regole del Web Application Firewall (WAF) basate su stringhe. Hanno codificato un singolo carattere nel percorso della richiesta, utilizzando /%50SEMHUB/ invece di /PSEMHUB/. Molte regole di WAF e reverse proxy confrontano il percorso letterale prima della decodifica, mentre il server applicativo decodifica la richiesta e la inoltra al servlet vulnerabile, consentendo così l’accesso a endpoint che si pensavano protetti.

Questa nuova ondata di attacchi non si limita più al settore dell’istruzione superiore; sono stati segnalati compromessi anche in ambiti come tecnologia, servizi IT, sanità, agricoltura, trasporti e pubblica amministrazione. Gli attaccanti hanno installato web shell, rubato credenziali e condotto movimenti laterali, esfiltrando dati sensibili come informazioni sulle risorse umane e buste paga per scopi di estorsione.

Nonostante ciò, la correzione ufficiale rilasciata da Oracle rimane efficace. Il bypass riguarda solo le mitigazioni basate sul WAF e non l’aggiornamento che risolve la vulnerabilità alla radice. Per questo motivo, si raccomanda di:

  • Applicare immediatamente la patch Oracle per CVE-2026-35273.
  • Disabilitare il servizio Environment Management Hub in configurazioni a più server o rimuovere l’applicazione PSEMHUB in configurazioni a server singolo.
  • Analizzare i log di accesso PIA WebLogic alla ricerca di richieste a /PSEMHUB e relative varianti percent-encodate.
  • Ispezionare la cartella /webserv/applications/peoplesoft/PSEMHUB.war/ per file non previsti.
  • Ruotare tutte le credenziali accessibili dall’account di servizio dell’applicazione PeopleSoft.
  • Monitorare il traffico in uscita dai sistemi PeopleSoft verso gli indicatori di rete segnalati dagli analisti di sicurezza.
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Autore della redazione ImpresaRadar.

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