In Breve
- Qual è l'oggetto dell'azione legale di Apple contro OpenAI?
- Apple chiede un'ingiunzione preliminare per impedire a OpenAI di utilizzare segreti commerciali.
- Chi sono i dipendenti di OpenAI coinvolti nella querela?
- Chang Liu e Tang Yew Tan sono i dipendenti accusati da Apple.
- Qual è la risposta di OpenAI alle accuse di Apple?
- OpenAI ha definito le accuse di Apple come false e non necessarie.
Apple ha intrapreso un’azione legale contro OpenAI, chiedendo un’ingiunzione preliminare nel contesto di un procedimento sui segreti commerciali. La società californiana mira a impedire allo sviluppatore di intelligenza artificiale di procedere con la creazione di un dispositivo AI o di altri prodotti che utilizzano la tecnologia Apple.
Nel recente deposito, Apple richiede anche una discovery accelerata nei confronti di due dipendenti di OpenAI accusati: Chang Liu, senior systems engineer, e Tang Yew Tan, Chief Hardware Officer. La querela coinvolge anche la startup di dispositivi io, cofondata dall’ex capo designer di Apple, Jony Ive.
Secondo quanto riportato, l’indagine di Apple ha identificato ulteriori 11 ex dipendenti che potrebbero essere testimoni o coinvolti nella vicenda. Tra questi, è citata anche Yu-Ting Peng, già menzionata nella querela iniziale. Il deposito legale descrive episodi in cui un ex dipendente avrebbe incontrato Liu e Peng prima del colloquio di Peng a OpenAI, discutendo informazioni riservate su prodotti non annunciati.
In un altro caso, è stato riportato che un ex dipendente ha scattato screenshot di documenti riservati relativi a un prodotto non ancora rivelato prima di un colloquio presso OpenAI. Dopo la presentazione della querela, Apple ha affermato che diversi ex dipendenti ora assunti da OpenAI hanno contattato la società per discutere la restituzione di dispositivi aziendali Apple che avevano conservato.
Apple ha chiesto al tribunale di autorizzare la discovery accelerata, giustificando la richiesta con la sospetta partecipazione di ulteriori soggetti al presunto furto di proprietà intellettuale. La mozione per l’ingiunzione preliminare è attualmente in fase di valutazione.
In risposta, OpenAI ha pubblicato un post sul proprio blog, definendo la richiesta di Apple come basata su informazioni false e non necessaria. La società ha affermato di non avere e di non voler i segreti commerciali di Apple, sottolineando il proprio interesse a sviluppare prodotti e tecnologie innovative. Inoltre, OpenAI ha contestato alcune delle ricostruzioni fornite da Apple, inclusi errori comunicativi e procedure di sicurezza che avrebbero potuto lasciare accessi residui ai sistemi Apple.

