In Breve
- Cosa sono PaleoBAYES e PaleoEcA?
- Sono un algoritmo e un database sviluppati per ricostruire la storia sismica dell'Appennino centrale.
- Qual è l'approccio di PaleoBAYES?
- Adotta un approccio probabilistico basato sull'inferenza bayesiana per stimare la magnitudo dei terremoti.
- Quali sono i risultati principali del modello?
- Il modello ha stimato la magnitudo del terremoto del Fucino del 1915 come M 6,83 ±0,13.
Un gruppo di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e della Southern University of Science and Technology (SUSTech) ha recentemente sviluppato due strumenti innovativi: l’algoritmo open source PaleoBAYES e il database PaleoEcA. Questi strumenti sono progettati per ricostruire la storia sismica dell’Appennino centrale, risalente a prima dell’era dei sismografi, attraverso un’integrazione di misurazioni geologiche fondamentali.
PaleoBAYES adotta un approccio probabilistico basato sull’inferenza bayesiana, che permette di associare a ciascuna misura la propria incertezza. Questo metodo produce un intervallo di credibilità per ogni evento sismico, piuttosto che una singola stima puntuale, offrendo così una visione più accurata e realistica della magnitudo dei terremoti storici.
Il database PaleoEcA raccoglie informazioni su 44 paleoterremoti avvenuti negli ultimi 27.000 anni nell’Appennino centrale. Questi eventi sono stati analizzati tenendo conto di tre misurazioni geologiche chiave: il rigetto (spostamento della superficie), la lunghezza della rottura della crosta e l’età dell’evento. L’analisi di questi dati ha rivelato che le tracce geologiche osservabili tendono a rappresentare eventi di elevata intensità, suggerendo che i terremoti con magnitudo inferiore a circa 6,5 hanno una bassa probabilità di lasciare tracce durature nel tempo.
Un aspetto innovativo di PaleoBAYES è la sua capacità di considerare il degrado temporale delle tracce sismiche, ossia la probabilità di preservazione che diminuisce con l’età. Inoltre, il modello incorpora la distribuzione di frequenza delle magnitudo, come descritto dalla legge di Gutenberg-Richter. Per i 44 eventi analizzati, l’incertezza al 95% nelle stime di magnitudo è tipicamente compresa nell’intervallo ±0,3–0,7 unità.
Un test condotto su eventi storici ha dimostrato l’affidabilità del modello: per il terremoto del Fucino del 1915, PaleoBAYES ha fornito una magnitudo stimata di M 6,83 ±0,13, in linea con i rilievi strumentali e macrosismici che indicano una magnitudo compresa tra 6,7 e 7,0.
L’integrazione di PaleoBAYES con il catalogo PaleoEcA rappresenta un passo importante verso la transizione da stime deterministiche a valutazioni probabilistiche e riproducibili del rischio sismico. Questo approccio evidenzia la necessità di considerare la soglia di completezza e di propagare rigorosamente le incertezze, per evitare distorsioni sistematiche nelle valutazioni di pericolosità sismica.
In conclusione, PaleoBAYES e PaleoEcA non solo offrono strumenti avanzati per la ricerca sismologica, ma contribuiscono anche a una migliore comprensione del rischio sismico in Italia, un aspetto cruciale per la sicurezza delle popolazioni e la pianificazione territoriale.

