In Breve
- Qual è la stima di rivalutazione delle pensioni per il 2027?
- La rivalutazione delle pensioni per il 2027 è stimata al 2,9%.
- Quando sarà confermata la percentuale di rivalutazione?
- La percentuale definitiva sarà fissata dal decreto del Ministero dell'Economia, atteso nella seconda metà di novembre.
- Quali sono i nuovi requisiti per le pensioni nel 2027?
- Dal 1° gennaio 2027, i requisiti per la pensione anticipata contributiva saranno di 64 anni e 1 mese.
Le pensioni per il 2027 potrebbero subire una rivalutazione significativa, basata su un’inflazione acquisita per il 2026 stimata al 2,9%, secondo i dati preliminari di agosto. La percentuale definitiva sarà stabilita dal decreto del Ministero dell’Economia, atteso nella seconda metà di novembre.
Nel mese di agosto, l’indice dei prezzi al consumo ha mostrato un aumento dello 0,5% rispetto al mese precedente e un incremento del 3,3% su base annua, il tasso più elevato degli ultimi tre anni. Questo aumento è principalmente attribuibile all’incremento dei prezzi dei beni energetici, che hanno visto una variazione annua passata dall’11,6% di luglio al 17% di agosto. I beni energetici non regolamentati, come carburanti e mercato libero, sono aumentati del 16,9%, mentre quelli regolamentati, come le tariffe di luce e gas nel tutelato, hanno registrato un incremento del 18,8%.
Le spese per abitazione, acqua ed elettricità sono aumentate dell’8,9%, e i costi per i trasporti sono saliti del 6,1%. Al contrario, i servizi ricreativi e culturali hanno mostrato un rallentamento, mentre i prezzi alimentari sono rimasti stabili, con un incremento annuo del 1,1%.
Per quanto riguarda le pensioni, il trattamento minimo previsto per il 2026 è di 611,85 euro. La rivalutazione piena si applicherà ai trattamenti fino a quattro volte il minimo; per le fasce superiori, l’adeguamento sarà parziale: 90% per i trattamenti tra quattro e cinque volte il minimo e 75% per quelli superiori a sei volte il minimo. Con un tasso del 2,9%, gli assegni fino a 2.447,40 euro beneficeranno della rivalutazione piena, portando la pensione minima da 611,85 euro a 629,59 euro, con un incremento di circa 18 euro.
Ecco alcuni esempi indicativi con il tasso acquisito al 2,9%:
- Assegno di 800 euro diventa 823,20 euro (+23,20 euro)
- Assegno di 900 euro diventa 926,10 euro (+26,10 euro)
- Assegno di 1.000 euro diventa 1.029 euro (+29 euro)
- Assegno di 2.000 euro diventa 2.058 euro (+58 euro)
Per importi superiori a 2.447,40 euro, la rivalutazione sarà applicata parzialmente sugli scaglioni:
- 2.500 euro diventa 2.572,34 euro (+72,34 euro)
- 3.000 euro diventa 3.085,39 euro (+85,39 euro)
- 3.500 euro diventa 3.596,48 euro (+96,48 euro)
Si sottolinea che questi importi sono indicativi e dipendono dalla conferma del tasso acquisito; non rappresentano aumenti definitivi.
Inoltre, dal 1° gennaio 2027 entrerà in vigore un adeguamento alla speranza di vita, che prevede un mese in più nei requisiti di accesso. Per la pensione anticipata contributiva, il requisito sarà di 64 anni e 1 mese; per la pensione di vecchiaia, 67 anni e 1 mese; e per l’anticipata ordinaria, 42 anni e 11 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 11 mesi per le donne. Un ulteriore passaggio, previsto per il 2028, porterà lo scatto complessivo a tre mesi.

