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Prezzi del Gasolio in Italia: Rincari e Misure di Sostegno

Il prezzo medio del gasolio in Italia ha raggiunto livelli record, mentre il governo introduce misure di sostegno per gli autotrasportatori.

Prezzi del gasolio in Italia

In Breve

Qual è il prezzo medio del gasolio in Italia?
Il prezzo medio del gasolio in Italia è di 2,338 euro al litro sulla rete stradale.
Cosa prevede il decreto carburanti-Ilva?
Il decreto prevede un taglio temporaneo del prezzo del gasolio e misure di sostegno per l'autotrasporto.
Quali sono le cause dell'aumento dei prezzi del gasolio?
Le cause sono legate agli shock energetici derivanti dai conflitti in Medio Oriente e in Ucraina.

Il prezzo medio del gasolio nelle stazioni di servizio dell’Unione Europea ha toccato un nuovo massimo, raggiungendo i 2,23 euro al litro. Questo incremento, rispetto ai 2,16 euro della settimana precedente, segna un record per la media UE, con 19 Paesi, tra cui Germania, Francia e Italia, che registrano aumenti significativi. Le cause di questo rincaro sono da ricercare negli shock energetici provocati dai conflitti in Medio Oriente e in Ucraina.

In Italia, i prezzi del gasolio mostrano una dinamica differenziata tra rete stradale e autostrade. Secondo il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il 24 settembre il prezzo medio self sulla rete stradale nazionale è di 2,154 euro al litro per la benzina e di 2,338 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio è di 2,245 euro al litro per la benzina e di 2,419 euro al litro per il gasolio, confermando che il gasolio risulta più costoso sulle lunghe percorrenze.

In risposta a questa situazione, l’Aula del Senato ha approvato in via definitiva il decreto carburanti-Ilva. Questo provvedimento include un taglio temporaneo del prezzo del gasolio, introdotto a fine luglio, che prevede una riduzione di 14 centesimi di accisa più 3 di IVA. Le misure di sostegno, inizialmente valide fino al 6 settembre, sono state prorogate per garantire un aiuto continuativo agli autotrasportatori.

Il decreto destina anche 11,4 milioni di euro al credito d’imposta per il settore dell’autotrasporto e prevede l’anticipo del 39% dell’imposta sui dividendi delle grandi aziende energetiche. Inoltre, autorizza un nuovo prestito oneroso fino a 100,5 milioni di euro per il 2026 a favore di Acciaierie d’Italia, e introduce una stretta fiscale sul settore dei giochi.

Queste misure sono parte di un più ampio sforzo del governo italiano per affrontare le sfide economiche attuali e sostenere i settori più colpiti dall’aumento dei costi energetici.

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redazione

Autore della redazione ImpresaRadar.

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