In Breve
- Qual è la proposta di Giorgetti per i giovani lavoratori?
- Giorgetti propone una flat tax sugli aumenti di stipendio per i giovani, applicata solo sulla parte aggiuntiva dello stipendio.
- Come funzionerà la flat tax proposta?
- La flat tax avrà un'aliquota fissa e ridotta sugli aumenti, sostituendo l'Irpef sul reddito complessivo.
- Qual è l'obiettivo di questa proposta?
- Sostenere il potere d'acquisto dei giovani e incentivare le aziende a concedere aumenti più rapidi.
Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha presentato una proposta innovativa per la Manovra 2027, introducendo una flat tax destinata esclusivamente agli aumenti di stipendio riconosciuti ai giovani lavoratori. Questa misura non si applicherà all’intero salario, ma solo alla parte aggiuntiva rispetto alla retribuzione attuale.
Il modello proposto prevede l’applicazione di un’aliquota fissa e ridotta sulla quota di aumento, sostituendo l’attuale Irpef calcolata sul reddito complessivo. Tuttavia, al momento non sono stati definiti né il livello dell’aliquota né i criteri di accesso. La platea dei beneficiari rimane indeterminata, con la possibilità di definire “giovani lavoratori” in base a un’età massima o a un criterio legato all’anzianità di assunzione. Si sta anche considerando un filtro reddituale per concentrare l’agevolazione sui redditi più bassi.
Giorgetti ha richiamato alla memoria il modello della Manovra 2026, che prevedeva un prelievo agevolato al 5% sulle somme legate ai rinnovi contrattuali. In questo contesto, è emersa l’ipotesi di innalzare la soglia di accesso alla flat tax per le partite IVA, attualmente fissata a 85 mila euro, fino a 100 mila euro, tenendo conto degli obblighi europei.
Restano aperte diverse questioni operative, tra cui la definizione degli aumenti aziendali che rientrerebbero nel perimetro della flat tax, la durata del beneficio e le misure anti-abuso. Inoltre, è fondamentale stabilire le modalità per rendere “monetizzabile” l’incremento salariale attraverso accordi con le imprese.
L’obiettivo dichiarato di questa proposta è quello di sostenere il potere d’acquisto nei primi anni di carriera e incentivare le aziende a concedere aumenti più rapidi, con l’intento di trattenere profili qualificati e favorire il rientro verso l’imprenditorialità.
Attualmente, la proposta si trova in una fase preliminare e dovrà essere discussa nella prossima legge di bilancio, con un confronto previsto con le parti produttive, prima di assumere una forma normativa definitiva.

