Economia

Nonostante il calo del jet fuel, i biglietti aerei restano costosi

Il prezzo del jet fuel è sceso, ma le compagnie aeree mantengono tariffe elevate. Analisi delle dinamiche di mercato.

Prezzi dei biglietti aerei e jet fuel

In Breve

Perché i biglietti aerei rimangono costosi nonostante il calo del jet fuel?
Le compagnie aeree mantengono tariffe elevate a causa di una domanda robusta e di precedenti aumenti tariffari per compensare il rincaro del carburante.
Qual è l'andamento dei prezzi dei biglietti aerei per agosto?
I prezzi medi per agosto mostrano un aumento del 74% rispetto a giugno, con rincari significativi su alcune rotte.
Come influiscono le tensioni geopolitiche sui prezzi dei voli?
Le tensioni nel Medio Oriente hanno portato a un aumento delle tariffe, con una diminuzione della domanda e un incremento dei prezzi durante le crisi.

Il prezzo del carburante per aerei ha iniziato a scendere, dopo aver raggiunto picchi storici a causa delle tensioni nel Golfo Persico. Tuttavia, questo calo non si è ancora riflesso in una diminuzione dei prezzi dei biglietti aerei, che rimangono elevati. La crisi era iniziata con la chiusura dello Stretto di Hormuz, causando una carenza globale di jet fuel e un aumento delle tariffe. Con la parziale riapertura dello Stretto, il prezzo del petrolio è tornato ai livelli pre-crisi, ma il jet fuel continua a costare significativamente di più rispetto a un anno fa.

Secondo il Price Monitor IATA della settimana chiusa il 26 giugno, il prezzo del carburante per aerei è sceso del 2,1%, attestandosi a 116,63 dollari al barile. Questo valore è inferiore del 26% rispetto ai picchi del mese precedente, ma superiore del 29,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nonostante il calo del costo del carburante, le compagnie aeree non hanno modificato le loro strategie commerciali. La domanda di trasporto aereo rimane robusta, in particolare in Europa, dove il traffico passeggeri è cresciuto del 2,7% a maggio, in contrasto con una media globale del +0,7%.

Negli ultimi mesi, le tariffe aeree sono aumentate mediamente del 20% per compensare l’aumento del costo del carburante. Ed Bastian, CEO di Delta Air Lines, ha osservato che anche se i prezzi dovessero stabilizzarsi, il carburante rimarrà probabilmente più caro rispetto all’anno scorso. L’Osservatorio di Maiora Solutions ha monitorato oltre mille voli e 30 rotte dall’Italia verso Europa, Medio Oriente e Asia, rivelando che i prezzi continuano a crescere settimana dopo settimana. Chi ha prenotato un volo per luglio a inizio maggio ha pagato in media il 28% in più rispetto a chi ha prenotato a marzo; per i voli di agosto, il rincaro medio è stato del 23%.

La stagionalità influisce notevolmente sulle tariffe: ad agosto, i voli costano mediamente il 74% in più rispetto a giugno sulle rotte mediterranee. Alcune tratte hanno registrato rincari significativi, come Roma-Atene, che è passata da 104 a 173 euro in una settimana (+66%), e Milano-Heraklion, che da 121 euro a giugno è salita a 323 euro ad agosto (+168%). Al contrario, alcune rotte come Heraklion, Dubrovnik e Palma di Maiorca hanno visto cali tariffari grazie a un aumento dell’offerta.

Le differenze di prezzo dipendono anche dall’aeroporto di partenza. Ad agosto, un volo Milano-Londra costa mediamente 329 euro, il 42% in più rispetto ai 231 euro da Roma. Milano-Parigi risulta in media più cara del 21% rispetto a Roma, con una maggiore pressione della domanda sugli aeroporti milanesi, in particolare Linate. Fiumicino, invece, beneficia di una concorrenza più ampia.

Le tensioni geopolitiche continuano a influenzare i prezzi sulle rotte verso il Medio Oriente. A maggio, la domanda nell’area è diminuita del 28,4% e durante l’escalation nel Golfo, le tariffe sono aumentate del 57% in una settimana. Sebbene i prezzi si siano parzialmente ridimensionati, restano superiori ai livelli di marzo. Le tratte più costose per agosto includono Londra Heathrow-Amman (661 euro) e Londra Heathrow-Doha (666 euro) in Economy. Per chi prosegue verso l’Asia via hub del Golfo, il prezzo medio raggiunge 782 euro in Economy e 2.360 euro in Business, con punte oltre i 3.200 euro sulla rotta Londra Heathrow–Singapore.

Il lungo raggio mostra una maggiore stabilità temporale, e per alcune destinazioni, luglio risulta persino più caro di agosto (848 contro 813 euro). Questo conferma che per i voli intercontinentali, prenotare con largo anticipo resta la strategia più efficace per contenere la spesa. Negli Stati Uniti, la domanda si mantiene nonostante l’aumento dei prezzi, e per il resto dell’estate, le tariffe sono complessivamente in linea con l’anno precedente, ad eccezione dei collegamenti tra Stati Uniti e Londra, dove i prezzi andata e ritorno sono superiori del 27%.

Se la domanda dovesse rallentare dopo la stagione estiva, le tariffe potrebbero iniziare a diminuire. Tuttavia, le recenti tensioni sul mercato dell’energia rendono poco probabile un ritorno rapido ai livelli di prezzo precedenti.

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Autore della redazione ImpresaRadar.

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