Economia

Volkswagen annuncia la chiusura di quattro stabilimenti in Germania: un piano per il rilancio

Volkswagen pianifica la chiusura di quattro stabilimenti in Germania tra il 2031 e il 2034, in un ambito di ristrutturazione per migliorare la redditività.

Stabilimenti Volkswagen in Germania

In Breve

Quali stabilimenti chiuderà Volkswagen?
Volkswagen chiuderà gli stabilimenti di Zwickau, Emden, Hannover e Neckarsulm tra il 2031 e il 2034.
Quanti posti di lavoro saranno tagliati?
Sono previsti tagli di 50.000 posti di lavoro entro il 2030.
Qual è l'obiettivo del piano di ristrutturazione?
L'obiettivo è portare il margine operativo al 9% entro il 2030.

Volkswagen ha annunciato un piano di ristrutturazione che prevede la chiusura di quattro stabilimenti in Germania tra il 2031 e il 2034. Questa decisione, che coinvolge gli impianti di Zwickau ed Emden, oltre allo stabilimento di veicoli commerciali di Hannover e quello Audi di Neckarsulm, mira a rilanciare la redditività del gruppo automobilistico tedesco.

La produzione negli impianti di Zwickau ed Emden è destinata a cessare nel 2031, seguita dalla chiusura dello stabilimento di Hannover nel 2032 e da quello di Neckarsulm nel 2034. Attualmente, circa 40.000 dipendenti lavorano in questi quattro siti, e il piano prevede anche un significativo taglio di posti di lavoro, con una riduzione di 50.000 posti entro il 2030.

L’amministratore delegato di Volkswagen, Oliver Blume, presenterà il progetto al consiglio di sorveglianza, con l’obiettivo di aumentare il margine operativo del gruppo al 9% entro il 2030, più che triplicando l’attuale livello. Per raggiungere questo traguardo, è prevista una riduzione degli investimenti da 180 a 135 miliardi di euro nel periodo 2027-2031.

La strategia di Volkswagen include anche il trasferimento della produzione di alcuni modelli dagli stabilimenti tedeschi a impianti situati in Europa orientale, come Bratislava e Gyor, dove i costi operativi sono inferiori. Per i siti tedeschi, si stanno esplorando destinazioni alternative, tra cui la possibilità di vendita a aziende del settore della difesa.

Questa misura è una risposta al calo della redditività del gruppo, che ha subito un impatto negativo a causa della contrazione delle vendite in Cina, della crescente concorrenza da parte di produttori locali come Byd, dei dazi statunitensi sulle auto e degli elevati investimenti richiesti dalla transizione verso la mobilità elettrica.

Il progetto di chiusura degli stabilimenti potrebbe incontrare l’opposizione dei rappresentanti dei lavoratori e del Land della Bassa Sassonia, che detiene il 20% dei diritti di voto in Volkswagen e ha già espresso contrarietà alla chiusura degli impianti. Inoltre, il piano prevede una riorganizzazione societaria che potrebbe ridurre l’influenza del Land sulle future decisioni industriali.

È improbabile che il progetto venga approvato nella prossima riunione del consiglio di sorveglianza, dato il forte dissenso che si prevede da parte delle parti interessate.

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redazione

Autore della redazione ImpresaRadar.

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