Economia

Audicom: Misurazione della Total Audience e Nuove Prospettive per il Settore Pubblicitario

Audicom completerà entro ottobre la misurazione della total audience, un passo cruciale per il mercato pubblicitario italiano, con l'ingresso delle grandi piattaforme digitali nella governance.

Logo di Audicom

In Breve

Quando Audicom completerà la misurazione della total audience?
Entro ottobre 2026.
Quali piattaforme digitali entreranno nella governance di Audicom?
YouTube, Netflix, Amazon e Disney.
Qual è la previsione per il mercato pubblicitario italiano nel 2026?
Chiuderà a 9,2 miliardi di euro con una crescita dell'1,2%.

Audicom è pronta a completare entro ottobre la misurazione della total audience, un’iniziativa fondamentale per uniformare le metriche nel mercato pubblicitario italiano. Questo passo è considerato cruciale per la trasparenza e l’affidabilità dei dati, specialmente in un contesto in cui le piattaforme digitali stanno assumendo un ruolo sempre più predominante.

Un’importante novità è l’ingresso di Anitec-Assinform nella governance di Audicom, che porterà al tavolo le principali piattaforme digitali, tra cui YouTube, Netflix, Amazon e Disney. La formalizzazione di questo ingresso avverrà tramite un’assemblea straordinaria prevista entro la fine di luglio. Con questa ristrutturazione, la quota del 50% riservata agli editori sarà ripartita tra Fieg, Fedoweb e Anitec-Assinform, mentre l’altro 50% rimarrà nelle mani di Upa e Una.

Solo dopo l’allargamento della compagine sociale, il comitato tecnico di Audicom potrà definire le modalità operative della misurazione server-to-server, resa possibile dalle recenti decisioni regolatorie di Agcom, che hanno aperto la strada alla misurazione crossmediale delle grandi piattaforme.

Tuttavia, per Upa, la misurazione delle audience rappresenta solo una parte della sfida. L’altra metà riguarda la trasparenza e la granularità nella quantificazione degli investimenti pubblicitari, in particolare nel settore digitale. A tal proposito, Upa ha elaborato una stima autonoma che prevede che il mercato pubblicitario italiano, nel perimetro monitorato dall’associazione, chiuderà il 2026 a 9,2 miliardi di euro, con una crescita dell’1,2%. Questa stima non include la “coda lunga” dello small business digitale, che continua a crescere.

Il settore digitale, infatti, continua a espandersi, con la creator economy stimata a 550 milioni di euro e il retail media a 670 milioni di euro. La televisione, dal canto suo, mostra segni di tenuta grazie allo sviluppo dell’advanced TV, mentre il materiale cartaceo, pur soffrendo, mantiene una certa rilevanza per l’informazione di qualità.

Tra i dossier regolatori sollevati, emerge anche la richiesta di modifiche al Ddl Beneficenza, considerato eccessivamente oneroso dal punto di vista burocratico e potenzialmente capace di ridurre del 20-30% le devoluzioni al Terzo settore. Questo aspetto evidenzia ulteriormente la necessità di un approccio più snello e trasparente nella regolamentazione del settore.

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Autore della redazione ImpresaRadar.

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