In Breve
- Qual è l'esito del ricorso di Irene Pivetti?
- La Cassazione ha annullato con rinvio la condanna a quattro anni per autoriciclaggio ed evasione fiscale.
- Quali sono le accuse contro Pivetti?
- Le accuse riguardano operazioni commerciali legate alla compravendita di tre Ferrari Gran Turismo.
- Cosa succede ora dopo la decisione della Cassazione?
- Il caso sarà esaminato da una diversa sezione della Corte d'appello di Milano.
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato da Irene Pivetti, annullando con rinvio la sentenza di condanna a quattro anni di reclusione per autoriciclaggio ed evasione fiscale. Questo procedimento giudiziario è emerso da una serie di operazioni commerciali, in particolare dalla compravendita di tre Ferrari Gran Turismo, ritenute dall’accusa strumenti per occultare un’evasione fiscale.
La sentenza di primo grado, emessa nel settembre 2024, aveva inflitto a Pivetti una pena di quattro anni, confermata successivamente in appello lo scorso dicembre. Tuttavia, la Cassazione ha deciso di rinviare il caso a una diversa sezione della Corte d’appello di Milano, dove verrà effettuato un nuovo esame delle prove e delle circostanze.
Il legale di Pivetti, Filippo Cocco, ha espresso la sua soddisfazione per l’esito del ricorso, sottolineando l’importanza di un nuovo esame della questione. Dall’altro lato, la procura generale aveva richiesto la conferma della condanna, evidenziando la serietà delle accuse mosse contro l’ex presidente della Camera dei Deputati.
Questo sviluppo segna un’importante fase nel procedimento legale di Pivetti, che ha già affrontato un lungo percorso giudiziario. La decisione della Cassazione di rinviare il caso offre a Pivetti una nuova opportunità di difendersi dalle accuse che la coinvolgono.

